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Cosa Sono gli Hashtag Twitter

I simboli #, @, d, RT, sono simboli e lettere che ricorrono molto frequentemente su Twitter, ma che cosa sono? Qualcuno li ha definiti hashtag, ovvero, un mezzo che consente di raccogliere e organizzare messaggi. Nel dettaglio, il # viene utilizzato per fare in modo che la parola che segue sia visualizzata come parola chiave nel motore di ricerca interno. Ad esempio, se scrivo un tweet all’interno del quale digito la parola internet facendola precedere dal #, il mio tweet figurerà tra gli altri che parlano di internet.

Infatti, digitando internet nella casella Ricerca, in alto alla finestra di Twitter, dopo aver premuto il tasto Invio, verrà visualizzato un elenco di tweet che trattano dello stesso argomento, tra cui anche quello che, pochi secondi prima, ho digitato.

La @ seguito dal nome consente di rispondere al tweet di un utente.

La lettera d seguita dal nome di un utente serve ad inviare un messaggio privato a quell’utente.

RT, invece, permette di fare il cosiddetto retweet vale a dire riportare il tweet di un altro utente.

Generatore di Espressioni in Access

Per inserire espressioni complesse nel campo Criteri della visualizzazione struttura query è necessario ricorrere al Generatore d’espressioni.

Nella finestra che si apre, nella parte superiore, vi è uno spazio bianco nel quale bisogna digitare l’espressione.

La parte inferiore della finestra, invece, si presenta caratterizzata da tre riquadri.

– Il primo a sinistra contiene l’elenco delle cartelle riguardanti gli oggetti del database, quindi, tabelle, query, maschere, report, funzioni elaborate dall’utente, operatori ed espressioni comuni.
– Il secondo riquadro indica gli elementi relativi all’oggetto selezionato nel primo riquadro.
– Il terzo riquadro fornisce un elenco di valori relativi a ciò che viene selezionato nei riquadri centrale e di sinistra.

Vediamo come procedere per attivare il Generatore d’espressioni.
Nella visualizzazione struttura query, fare clic all’interno della casella Criteri inerente al campo dove si desidera inserire l’espressione e premere il pulsante Generatore, presente nella scheda Progettazione, gruppo Imposta query.

Un altro modo per richiamare il Generatore d’espressioni è quello di far clic con il tasto destro del mouse all’interno della stessa casella Criteri.
Nel primo riquadro a sinistra della finestra Generatore d’espressioni fare doppio clic sulla cartella relativa al’oggetto desiderato.

Nel riquadro centrale, doppio clic sull’elemento interessato affinchè venga riportato nello spazio bianco posto in alto alla finestra, quindi inserire o digitare l’operatore necessario ad eseguire l’espressione.

Si prosegue in questo modo per quanto riguarda l’inserimento di altri elementi ed operatori utili al calcolo dell’espressione.
Dopo aver completato l’espressione bisogna ricordarsi di cliccare su Ok.
L’espressione sarà presente nella casella Criteri della visualizzazione struttura query. Se questa posizione già contiene un valore la nuova espressione sostituirà il vecchio valore.

Doppia Convalida in Excel

A proposito del Convalida dati di cui ho già parlato in un altro articolo, bisogna aggiungere che è possibile anche eseguire una doppia convalida e non solo. Si supponga di avere, nel Foglio1, nella colonna A, le regioni d’Italia: A1 (Regioni) – A2 (Campania) – A3 (Lazio) – A4 (Molise), etc e nelle righe corrispondenti le province di ciascuna regione come mostrato nella figura sottostante.

Con il Convalida dati sarà possibile avere due elenchi, nel primo elenco si sceglie la regione e nel secondo le province relative alla regione selezionata nell’elenco precedente. Perchè questo risulti possibile è necessario selezionare i vari intervalli di celle volta per volta, quello delle regioni, quello delle varie province e assegnare un nome.

Risulta essere preferibile dare il nome regioni alle regioni e per le varie province il nome proprio della provincia per non avere problemi di memoria.

Dopo si prende in considerazione la scheda Dati, gruppo Strumento dati, pulsante Convalida dati. Per quanto riguarda il primo elenco, quello relativo alle regioni, si sceglie Elenco dalla casella Consenti e nella casella Origine si digita: =regioni, mentre per quanto riguarda il secondo elenco, quello relativo alle province, nella casella Origine deve essere digitato: =INDIRETTO(riferimento assoluto cella elenco regioni).

Come Esportare Dati da Access in Excel

Risulta essere possibile trasferire dati presenti all’interno di una tabella, di una query, di una maschera, di un report in un foglio di lavoro di Excel, prendendo in considerazione il pulsante Excel che si trova nella scheda Dati esterni, sezione Esporta. Nella finestra Esporta – Foglio di calcolo di Excel, nella prima casella in alto, viene indicato il percorso predefinito di salvataggio della cartella di lavoro che conterrà i record trasferiti. Il nome del file è lo stesso dell’oggetto da cui sono stati prelevati i dati. Se si desidera salvare in una posizione diversa bisogna cliccare sul pulsante Sfoglia.

Nella seconda casella bisogna scegliere il formato del file che può essere relativo ad:

– una cartella di lavoro di Excel (*.xlsx);

– una cartella di lavoro binaria di Excel (*.xlsb);

– una cartella di lavoro di Microsoft Excel 5.0/95 (*.xls);

– una cartella di lavoro di Excel 97 – Excel 2003 (*.xls).

Al di sotto di queste due caselle ci sono tre opzioni. La prima – Esporta dati con formattazione e layout – è sempre attiva nel caso in cui i dati da trasferire riguardano tabelle e query; selezionando tale opzione viene sbloccata anche la seconda opzione che si riferisce all’apertura del file al termine dell’esportazione. Tuttavia, nel caso di esportazione di dati da una maschera o da un report l’opzione attiva è la seconda. Cliccando su tale opzione, le altre due rimangono comunque disattivate.

La terza opzione – Esporta solo record selezionati – è cliccabile soltanto se sono stati selezionati dei record.

Dopo aver selezionato le opzioni che interessano, si clicca sul pulsante Ok, in questo modo, si apre la cartella di lavoro di Excel che conterrà i dati importati dal database. Ovviamente, l’apertura della cartella di lavoro è legata alla selezione relativa alla casella: Apri file di destinazione al termine dell’esportazione.

Nella finestra Esporta – Foglio di calcolo di Excel, è possibile salvare i passaggi dell’esportazione cliccando sulla casella omonima. Selezionando tale casella vengono visualizzati due nuovi campi: Salva con nome e Descrizione.

E’ importante salvare un’esportazione perchè se vengono apportate modifiche si può far clic sul pulsante Esportazioni salvate e nella finestra che si apre, in basso a sinistra, premere Esegui. Dopo aver premuto il pulsante Esegui, al centro dello schermo compare una finestra nella quale viene chiesto se si desidera aggiornare il file.

Funzioni di Aggregazione in Access

Le funzioni di aggregazione, che vengono chiamate anche totali, hanno lo scopo di consentire l’esecuzione di calcoli predefiniti su gruppi di record o su tutti i record combinati nella query a condizione che sia attivata l’opzione Raggruppamento.

Le funzioni di aggregazione che Access mette a nostra disposizione sono diverse, ma le più utilizzate sono Somma, per sommare i valori di un campo, il Conteggio, per contare il numero di record in un campo, la Media, per calcolare il valore medio di un campo, Minimo e Massimo per individuare il più grande e il più piccolo valore in un campo calcolato.
Nella finestra della struttura della query occorre prendere in considerazione il pulsante Totali presente nel gruppo Mostra/Nascondi della scheda Progettazione.

In questo modo, nella parte inferiore della finestra, dove sono stati posizionati i campi della tabella, viene visualizzato, tra gli altri, anche l’opzione Formula precedentemente assente.

Per esempio, se si desidera sommare l’importo delle fatture di un determinato mese dell’anno (giugno), nel campo Data fattura, casella Criteri, si digita Between #01/06/2015# And #30/06/2015# mentre nel campo Importo casella Formula si sceglie Somma.