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Doppia Convalida in Excel

A proposito del Convalida dati di cui ho già parlato in un altro articolo, bisogna aggiungere che è possibile anche eseguire una doppia convalida e non solo. Si supponga di avere, nel Foglio1, nella colonna A, le regioni d’Italia: A1 (Regioni) – A2 (Campania) – A3 (Lazio) – A4 (Molise), etc e nelle righe corrispondenti le province di ciascuna regione come mostrato nella figura sottostante.

Con il Convalida dati sarà possibile avere due elenchi, nel primo elenco si sceglie la regione e nel secondo le province relative alla regione selezionata nell’elenco precedente. Perchè questo risulti possibile è necessario selezionare i vari intervalli di celle volta per volta, quello delle regioni, quello delle varie province e assegnare un nome.

Risulta essere preferibile dare il nome regioni alle regioni e per le varie province il nome proprio della provincia per non avere problemi di memoria.

Dopo si prende in considerazione la scheda Dati, gruppo Strumento dati, pulsante Convalida dati. Per quanto riguarda il primo elenco, quello relativo alle regioni, si sceglie Elenco dalla casella Consenti e nella casella Origine si digita: =regioni, mentre per quanto riguarda il secondo elenco, quello relativo alle province, nella casella Origine deve essere digitato: =INDIRETTO(riferimento assoluto cella elenco regioni).

Come Esportare Dati da Access in Excel

Risulta essere possibile trasferire dati presenti all’interno di una tabella, di una query, di una maschera, di un report in un foglio di lavoro di Excel, prendendo in considerazione il pulsante Excel che si trova nella scheda Dati esterni, sezione Esporta. Nella finestra Esporta – Foglio di calcolo di Excel, nella prima casella in alto, viene indicato il percorso predefinito di salvataggio della cartella di lavoro che conterrà i record trasferiti. Il nome del file è lo stesso dell’oggetto da cui sono stati prelevati i dati. Se si desidera salvare in una posizione diversa bisogna cliccare sul pulsante Sfoglia.

Nella seconda casella bisogna scegliere il formato del file che può essere relativo ad:

– una cartella di lavoro di Excel (*.xlsx);

– una cartella di lavoro binaria di Excel (*.xlsb);

– una cartella di lavoro di Microsoft Excel 5.0/95 (*.xls);

– una cartella di lavoro di Excel 97 – Excel 2003 (*.xls).

Al di sotto di queste due caselle ci sono tre opzioni. La prima – Esporta dati con formattazione e layout – è sempre attiva nel caso in cui i dati da trasferire riguardano tabelle e query; selezionando tale opzione viene sbloccata anche la seconda opzione che si riferisce all’apertura del file al termine dell’esportazione. Tuttavia, nel caso di esportazione di dati da una maschera o da un report l’opzione attiva è la seconda. Cliccando su tale opzione, le altre due rimangono comunque disattivate.

La terza opzione – Esporta solo record selezionati – è cliccabile soltanto se sono stati selezionati dei record.

Dopo aver selezionato le opzioni che interessano, si clicca sul pulsante Ok, in questo modo, si apre la cartella di lavoro di Excel che conterrà i dati importati dal database. Ovviamente, l’apertura della cartella di lavoro è legata alla selezione relativa alla casella: Apri file di destinazione al termine dell’esportazione.

Nella finestra Esporta – Foglio di calcolo di Excel, è possibile salvare i passaggi dell’esportazione cliccando sulla casella omonima. Selezionando tale casella vengono visualizzati due nuovi campi: Salva con nome e Descrizione.

E’ importante salvare un’esportazione perchè se vengono apportate modifiche si può far clic sul pulsante Esportazioni salvate e nella finestra che si apre, in basso a sinistra, premere Esegui. Dopo aver premuto il pulsante Esegui, al centro dello schermo compare una finestra nella quale viene chiesto se si desidera aggiornare il file.

Funzioni di Aggregazione in Access

Le funzioni di aggregazione, che vengono chiamate anche totali, hanno lo scopo di consentire l’esecuzione di calcoli predefiniti su gruppi di record o su tutti i record combinati nella query a condizione che sia attivata l’opzione Raggruppamento.

Le funzioni di aggregazione che Access mette a nostra disposizione sono diverse, ma le più utilizzate sono Somma, per sommare i valori di un campo, il Conteggio, per contare il numero di record in un campo, la Media, per calcolare il valore medio di un campo, Minimo e Massimo per individuare il più grande e il più piccolo valore in un campo calcolato.
Nella finestra della struttura della query occorre prendere in considerazione il pulsante Totali presente nel gruppo Mostra/Nascondi della scheda Progettazione.

In questo modo, nella parte inferiore della finestra, dove sono stati posizionati i campi della tabella, viene visualizzato, tra gli altri, anche l’opzione Formula precedentemente assente.

Per esempio, se si desidera sommare l’importo delle fatture di un determinato mese dell’anno (giugno), nel campo Data fattura, casella Criteri, si digita Between #01/06/2015# And #30/06/2015# mentre nel campo Importo casella Formula si sceglie Somma.

Come Gestire la Distribuzione del Testo in Word

Quando si digita un documento non bisogna prestare attenzione soltanto alla formattazione del testo impostando il tipo di carattere, la dimensione, l’allineamento, l’interlinea, la spaziatura, etc, ma bisogna curare anche l’aspetto estetico, per questo motivo, si può prendere in considerazione la finestra relativa all’impaginazione che si attiva cliccando sulla linguetta a destra del gruppo Paragrafo.

Nella finestra che si apre, nella scheda Distribuzione testo, in alto, ci sono 4 caselle relative ad altrettante voci che di seguito sono riportate:

– Controlla righe isolate, permette di impedire che una singola riga, la prima o l’ultima di un paragrafo venga a trovarsi da sola alla fine di una pagina. Perchè il documento abbia un aspetto professionale è preferibile che ciò non accada.

– Mantieni con il successivo, scegliendo questa voce si permette ai paragrafi selezionati di rimanere in una stessa pagina.

– Mantieni assieme le righe, questa opzione consente ad un paragrafo di poter rimanere integro e non dividersi in due tronconi per mezzo di un’interruzione di pagina posizionata male.

– Anteponi interruzione, come si evince, consente di anteporre un’interruzione di pagina al paragrafo selezionato.

Molto interessante.

Come Scegliere una Stampante

In questa guida non prenderemo in considerazione le differenze tra le marche di stampanti, cercheremo invece di soffermarci sulle caratteristiche tecniche che distinguono un tipo di stampante da un altro. Partiamo da un presupposto: non esiste la stampante ideale. Tutto dipende dalle vostre esigenze di stampa.

Chi ha già una stampante
Se avete già posseduto una stampante o intendete cambiarla, siete fortunati in quanto avrete già le idee ben precise di cosa volete. Se siete soddisfatti della vostra stampante e dovete sostituirla perché si è rotta, perché rischiare? Acquistate lo stesso tipo di stampante. Difficilmente riuscirete ad acquistare lo stesso modello, le stampanti cambiano di anno in anno. Non fatevi impressionare dal nome diverso. Sono sempre le stesse. Al massimo possono aver apportato qualche funzione in più e cambiato (per ragioni commerciali) il formato dell’inchiostro. Se invece siete delusi della vostra vecchia stampante… di sicuro non avete bisogno di leggere questa guida. Sapete già cosa cercate.

Chi non ha mai avuto una stampante
Se non avete mai posseduto una stampante, prima di acquistarla fate un passo indietro, evitate scelte d’impulso e pensate come utilizzerete la vostra futura stampante. Per esempio:

Volete stampare le foto oppure avere una stampante da usare per stampare le email e qualche lettera?

Prevedete di stampare con continuità molti fogli oppure singole pagine alla volta?

Dove collocherete la stampante?

Se poi avete la necessità di portare la stampante con voi, potete orientarsi verso le stampanti portatili.

Volete stampare a colori o può bastare in bianco e nero? Queste poche domande consentono di capire quale siano le vostre concrete esigenze. Nella nostra guida online cercheremo di partire da questi punti di vista per imparare a conoscere le caratteristiche tecniche che le soddisfano. Date una risposta alle quattro domande di prima e parlatene con il commesso. Saprà cosa consigliarvi. Questa guida online vi aiuterà a valutare meglio l’acquisto e vi darà modo di verificare se il commesso vi sta consigliando bene oppure tenta semplicemente di vendervi il prodotto più costoso.