Ascoltare Musica con Virtual Dj

Questa guida permette l’ utilizzo di Virtual Dj al solo fine di ascoltare la musica attraverso questo programma, piuttosto che altri software come Windows Media Player, VLC e altri ancora. Virtual Dj differiva da tanti altri programmi perchè nasce come strumento da allegare al mestiere del Dj, cosa che ormai hanno provato ad emulare anche tanti altri programmi per ascoltare file audio.

Ascoltare musica attraverso Virtual Dj offre una qualità e una moltitudine di funzioni in più rispetto ad altri software. Acceso il vostro Personal Computer, avviate Virtual Dj (va bene qualunque versione dello stesso), cliccando due volte sull’ icona del programma (o cliccando su Start -> Programmi -> Virtual Dj).

All’avvio, Virtual Dj dovrà caricare tutte le parti del software. Attendete che dal cursore sparisca la clessidra. Una volta pronto il software, potete cliccare sulla voce “Browser” nella parte centrale dell’ interfaccia grafico. Da qui sarà possibile accedere alle varie cartelle del vostro Computer. Navigate tra le vostre cartelle, fino a selezionare il file musicale che vorrete ascoltare.

Selezionato il file musicale, che salvo casi imprevisti, sarà di un formato supportato dal software, verrà caricato dal programma in automatico, su uno dei due canali musicali.
I due canali musicali, sono visibili nella schermata principale del programma (sul lato sinistro e sul lato destro della parte alta dello schermo, ci sono due CD).
Generalmente, il primo file musicale viene caricato sul primo canale, cioè quello a sinistra, che è anche riconoscibile dal numero “1”. A questo punto cliccate sul pulsante “Play”, rappresentato dalla nota freccetta verso destra

Come Aggiornare Automaticamente Ubuntu

Ubuntu ha disposizione un numero vastissimo di aggiornamenti che vengono forniti con una frequenza impressionante. Tutti questi aggiornamenti vengono da varie fonti, dette repository, ora vedremo come aggiungere queste nuove fonti al nostro computer ed impostarle ad un aggiornamento automatico.

Il primo passo con il quale ci dobbiamo imbattere è quello di andare su “Sistema-Amministrazione-Sorgenti Software”. Arrivati alla nuova finestra, fare clic sulla scheda “Aggiornamenti” e in “Aggiornamenti per Ubuntu” selezioniamo tutte e quattro le voci disponibili. Ora premiamo su “Chiudi” e successivamente su “Ricarica”.

Ora andiamo nel menù “Sistema” e andiamo su “Amministrazione-Gestore Aggiornamenti”, verifichiamo se sono disponibili degli aggiornamenti da questi quattro repository di default; clicchiamo quindi su “Verifica”. Qualora ci fossero degli aggiornamenti disponibili non ci resta che installarli cliccando su “Installa Aggiornamenti”.

Ora provvederemo ad aggiungere noi i nostri repository preferiti. Andiamo quindi su “Sorgenti Software” e selezioniamo la scheda “Altro Software” e clicchiamo su “Aggiungi”. Di fronte ci apparirà una casella vuota con la dicitura a sinistra “Riga APT”. All’interno di quella barra dobbiamo scrivere l’indirizzo dei repository. Qualcuno di voi si porrà una domanda “Quali sono questi indirizzi?”.

A meno che non conosciamo gli indirizzi dei repository a memoria, cosa assai improbabile, ora andiamo a procurarceli dal Terminale; apriamolo e diamo il comando “cat /etc/apt/source.list” e facciamolo seguire da INVIO. Ci apparirà l’elenco completo dei repository disponibili. A questo punto quindi non ci resta che fare, per ciascun repository, il copia e incolla sulla “Riga APT”. Dopo ogni indirizzo aggiunto cliccare su “Aggiungi Sorgente” e poi a ripetizione il procedimento di aggiunta per tutti quelli che vogliamo.

Ora apriamo il Terminale e diamo il comando: “sudo apt-get update” e INVIO. Per correggere eventuali errori diamo il comando “sudo dpkg -configure -a”, mentre per gli aggornamenti(upgrade) “sudo apt-get upgrade”. Ora non ci resta che fare l’ultima mossa, ovvero: impostare il tempo che dovrà intercorrere tra ciascun aggiornamento automatico e l’altro.

Andiamo su “Sistema-Amministrazione-Sorgenti Software”, all’interno della scheda “Aggiornamenti”, spuntiamo la dicitura “Controllare gli aggiornamenti” e dal menu a tendina alla sua sinistra non ci resta che impostare ogni quanto desideriamo che il sistema operativo aggiorni il sistema. Per aggiornare, a procedura terminata, il sistema operativo ripetiamo l’azione di verifica di aggiornamenti precedentemente eseguita.

Allineare Figure in Microsoft Visio

Microsoft Visio è un programma del pacchetto Office davvero utile quando si devono fare schemi, flow charts, ecc. Il programma è molto intuitivo e fornisce molte utili funzioni. Una delle più comode permette di allineare le figure inserite orizzontalmente, vediamo come.

L’operazione è facilitata dal programma già al momento dell’inserimento. Sullo sfondo del foglio infatti è presente una griglia a quadretti che permette di regolarsi molto bene ad occhio. Facendo riferimento ai quadrati puoi facilmente vedere se due figure sono allineate o no. Un altro comodo strumento è fornito dal programma anche quando inserisci la figura.

Una volta inserita la prima figura, infatti, al momento dell’inserimento delle altre il programma, se le poni allineate in orizzontale o verticale, ti disegna una linea tratteggiata che va dal punto centrale della figura già inserita a quella che sta inserendo. Vediamo ora come fare un lavoro di precisione.

Inserisci due figura una sotto l’altra, selezionale e accedi al menù “Forma” in alto qui seleziona “Allinea Forme”. Si aprirà un menu dove dovrai cliccare il comando allineamento orizzontale, in questo modo le figure si allineeranno alla perfezione e senza imprecisioni.

Come Applicare Ombre Esterne in Adobe Illustrator

In Adobe Illustrator spesso siamo a contatto con oggetti vettoriali bidimensionali, senza nessun indice di profondità. Questo problema si può risolvere facilmente, applicando un Ombra Esterna all’oggetto. Giocando con le varie impostazioni della funzione Ombra Esterna, troveremo l’ombra perfetta per il nostro oggetto, rendendolo più bello da vedere e evitando quel brutto effetto di piattezza che si nota su oggetti bidimensionali.

Per prima cosa devi selezionare l’Oggetto a cui vuoi applicare l’Ombra Esterna. Dopo di che vai su Effetto (nel menù in alto, dove c’è File, Modifica, ecc ecc.), poi vai su Stilizzazione ed infine su Ombra Esterna. Ti si aprirà un menù con varie impostazioni, che varieranno la postazione dell’ombra, la sua opacità, e la sua sfocatura. Dipende tutto dal risultato che vuoi ottenere, devi giocare con queste impostazioni e troverai la tua sfumatura perfetta.

Il metodo indica il Metodo di Fusione dell’ombra, che consiste nel variare il modo in cui il colore dell’ombra si fonde con lo sfondo. Se applichi una semplice sfumatura nera oppure bianca, il metodo da applicare è quello Normale, perchè non riceve variazioni di graduazione. Se invece userai sfumature di vario colore, potrai usare anche altri vari metodi di fusione, ricordati però, che se lo sfondo è bianco la maggior parte dei Metodi di fusione non avrà risultato, cioè la sfumatura risulterà trasparente.

L’opacità indica in percentuale la luminosità che andiamo ad aggiungere all’ombra. In pratica, più l’ombra è opaca (100%), più la vediamo, meno l’ombra è opaca (50%, per esempio) meno la vedremo. Lo scostamento X (indica il movimento orizzontale dell’ombra) e lo scostamento Y (indica il movimento verticale dell’ombra) modificano la posizione dell’ombra, spostandola orizzontalmente o verticalmente. Per ottenere un ombra precisa, questi due parametri devono essere uguali.

La sfocatura, come puoi facilmente intuire, indica in mm la dimensione della sfocatura. Se portiamo i mm a 0, l’ombra esterna sarà perfettamente coincidente con l’oggetto al quale applichiamo l’ombra, mentre più aumentiamo i mm, più l’ombra si disperderà dentro la nostra tavola di lavoro. Per ottenere un ombra classica, mantieni i mm tra i 2 e i 5. Sotto alla sfocatura, sono presenti il Colore, che puoi modificare con quello che vuoi, che sarà il colore dell’Ombra Esterna, e affianco al colore c’è il comando Scurisci, che ha la stessa funzione del comando Opacità.

Come Essere Irraggiungibili per Determinati Numeri con Android

Vi sarà capitato e ogni tanto vi capiterà di ricevere una telefonata da qualcuno di sgradito. Non rispondere non è la giusta soluzione e nemmeno spegnere il cellulare (anche perché, in questo modo, sareste irreperibili per tutti). La soluzione è farvi trovare irreperibili solo dai numeri scelti da voi.

Per farvi trovare irreperibili solo da numeri scelti da voi, senza l’obbligo di dover spegnere il cellulare, vi basta solamente un’applicazione, semplice da usare, da scaricare sul proprio smartphone. Stiamo parlando di Blacklist.

Una volta scaricata l’applicazione, è possibile avviarla. Una volta aperta, troverete la dicitura “Status off”, che significa che lo strumento non è attivo. Portatevi sulla selezione Black list, cioè la sezione dove andrete ad immettere i numeri da cui vorrete farvi trovare irreperibili. Infatti, una volta entrati nella Black list, basta cliccare su Add e selezionare uno o più numeri sulla rubrica. Poi uscite e cambiate la modalità Off in On. Adesso lo stato e attivo: quei numeri che avete messo nella Black list vi troveranno irreperibili.

Dal momento che lo stato dello strumento è attivo, quando i numeri della Black list vi chiameranno, sentiranno il messaggio del Gestore della vostra SIM, che dirà loro che siete irraggiungibili. In quel preciso istante, a voi verrà mandato un SMS con il numero che vi ha appena cercati. Tutto questo senza alcun costo, perché l’SMS arriverà dal vostro Gestore.

Ovviamente sono disponibili anche altri strumenti che offrono funzionalità simili, in questa guida su come bloccare chiamate su Android pubblicata su Iltelefonico.com è disponibile un elenco di applicazioni che è possibile utilizzare per questo scopo.