Come Esportare Dati da Access in Excel

Risulta essere possibile trasferire dati presenti all’interno di una tabella, di una query, di una maschera, di un report in un foglio di lavoro di Excel, prendendo in considerazione il pulsante Excel che si trova nella scheda Dati esterni, sezione Esporta. Nella finestra Esporta – Foglio di calcolo di Excel, nella prima casella in alto, viene indicato il percorso predefinito di salvataggio della cartella di lavoro che conterrà i record trasferiti. Il nome del file è lo stesso dell’oggetto da cui sono stati prelevati i dati. Se si desidera salvare in una posizione diversa bisogna cliccare sul pulsante Sfoglia.

Nella seconda casella bisogna scegliere il formato del file che può essere relativo ad:

– una cartella di lavoro di Excel (*.xlsx);

– una cartella di lavoro binaria di Excel (*.xlsb);

– una cartella di lavoro di Microsoft Excel 5.0/95 (*.xls);

– una cartella di lavoro di Excel 97 – Excel 2003 (*.xls).

Al di sotto di queste due caselle ci sono tre opzioni. La prima – Esporta dati con formattazione e layout – è sempre attiva nel caso in cui i dati da trasferire riguardano tabelle e query; selezionando tale opzione viene sbloccata anche la seconda opzione che si riferisce all’apertura del file al termine dell’esportazione. Tuttavia, nel caso di esportazione di dati da una maschera o da un report l’opzione attiva è la seconda. Cliccando su tale opzione, le altre due rimangono comunque disattivate.

La terza opzione – Esporta solo record selezionati – è cliccabile soltanto se sono stati selezionati dei record.

Dopo aver selezionato le opzioni che interessano, si clicca sul pulsante Ok, in questo modo, si apre la cartella di lavoro di Excel che conterrà i dati importati dal database. Ovviamente, l’apertura della cartella di lavoro è legata alla selezione relativa alla casella: Apri file di destinazione al termine dell’esportazione.

Nella finestra Esporta – Foglio di calcolo di Excel, è possibile salvare i passaggi dell’esportazione cliccando sulla casella omonima. Selezionando tale casella vengono visualizzati due nuovi campi: Salva con nome e Descrizione.

E’ importante salvare un’esportazione perchè se vengono apportate modifiche si può far clic sul pulsante Esportazioni salvate e nella finestra che si apre, in basso a sinistra, premere Esegui. Dopo aver premuto il pulsante Esegui, al centro dello schermo compare una finestra nella quale viene chiesto se si desidera aggiornare il file.

Come Applicare il Fondotinta Minerale

Il fondotinta minerale: una vera rivelazione del make up. In Italia se ne parla ancora poco e quei pochi che esistono non sono realmente minerali, ma solo in parte.
Ho scoperto questo prodotto per caso e me ne sono innamorata. Si usa tantissimo in America e ricorda un po’ come ci si truccava nell’antichità: con minerali, appunto, pestati.

Il fondotinta minerale, per chi non lo conoscesse, si presente come una cipria in polvere, ma non contiene nulla (e, ribadisco, nulla) di artificiale: niente olio, niente colorante, niente di chimico. Risulta essere composto da sostanze assolutamente naturali, per cui vi invito a leggere bene gli ingredienti prima di acquistarlo. Si può trovare in tantissime tonalità, per cui è quasi impossibile non trovarne una adatta al nostro incarnato. Per dettagli è possibile vedere questa guida sul fondotinta minerale su Doretta82.it.

L’applicazione avviene con un pennello che si chiama kabuki e si presenta con le setole corte, morbidissime e compatte. Se volete iniziare ad utilizzare questo fondotinta, vi consiglio di procurarvelo, perchè con quelli tradizionali non si ottiene un risultato ottimale.

Versate nel tappo del barattolo contenente il fondotinta (o in qualunque altro tipo di contenitore) un po’ di polvere.

Con movimenti circolari, prelevate il prodotto con il kabuki, cercando di non premere troppo sulla superficie del tappo. La polvere deve essere quasi invisibile sulle setole.

Battete il manico del pennello sul contenitore, in modo da far cadere la polvere in eccesso ed evitare, in questo modo, macchie di colore.

Se volete ottenere una maggiore copertura, riempite una boccetta a spruzzo (tipo quelle che si vendono per fissare il trucco) di acqua e, a una distanza di 10-15 cm, spruzzate una o due volte sulle setole. Se preferite un risultato naturale e poco coprente, saltate questo passaggio.

Con movimenti circolari, applicate il prodotto sul viso, partendo sempre dal centro del volto e andando verso l’esterno. Ripetete le operazioni fino ad ottenere il risultato desiderato.
Il bello di questi fondotinta è che potete fare quante passate volete e il risultato sarà sempre naturale. Fissate il tutto con una cipria trasparente.

Funzioni di Aggregazione in Access

Le funzioni di aggregazione, che vengono chiamate anche totali, hanno lo scopo di consentire l’esecuzione di calcoli predefiniti su gruppi di record o su tutti i record combinati nella query a condizione che sia attivata l’opzione Raggruppamento.

Le funzioni di aggregazione che Access mette a nostra disposizione sono diverse, ma le più utilizzate sono Somma, per sommare i valori di un campo, il Conteggio, per contare il numero di record in un campo, la Media, per calcolare il valore medio di un campo, Minimo e Massimo per individuare il più grande e il più piccolo valore in un campo calcolato.
Nella finestra della struttura della query occorre prendere in considerazione il pulsante Totali presente nel gruppo Mostra/Nascondi della scheda Progettazione.

In questo modo, nella parte inferiore della finestra, dove sono stati posizionati i campi della tabella, viene visualizzato, tra gli altri, anche l’opzione Formula precedentemente assente.

Per esempio, se si desidera sommare l’importo delle fatture di un determinato mese dell’anno (giugno), nel campo Data fattura, casella Criteri, si digita Between #01/06/2015# And #30/06/2015# mentre nel campo Importo casella Formula si sceglie Somma.

Come Raddrizzare un Video

Hai registrato un bel video con il tuo smartphone ma, non appena lo hai passato al computer, ti sei accorto che esso si vede storto? Questo è un problema alquanto grave, soprattutto se hai intenzione di condividere il file su internet con i tuoi amici, come ad esempio su Youtube o su Facebook. Ma non ti preoccupare, ci sono qui io a fornirti una soluzione valida per ciò. Dammi qualche minuto che ti illustro la procedura per riuscirci.

Il software che ti permette di fare questo prende il nome di VirtualDub. Si tratta di un servizio alquanto popolare per girare un video di 90 o di 180 gradi. Ma non è tutto, poiché grazie alle funzionalità di cui è dotato, ti dà modo di applicare delle piccole correzioni ad un filmato e raddrizzarlo in men che non si dica. Quindi, ecco come bisogna fare per scaricarlo ed installarlo nel tuo PC.

La prima cosa da fare è eseguire il download di VirtualDub. Collegati alla pagina ufficiale di Sourceforge.net e premi sul link Download V1.10.4 (x86 / 32-bit) release build (VirtualDub-1.10.4.zip) che trovi situato al centro della pagina. Il programma è compatibile con tutte le versioni di Windows ed è completamente gratuito. Non appena termina il download, esegui un doppio clic sul file appena scaricato ed estrai il contenuto.

Premi sull’icona VirtualDub.exe per avviare la procedura di installazione e clicca innanzitutto su OK e poi su Start VirtualDub per entrare nella schermata. Fai clic sulla sezione File che trovi situata in alto e scegli la voce Open video File dal menù che compare. Seleziona il video che hai intenzione di raddrizzare, recati nel menu Video e scegli l’effetto Filters dalla lista.

Premi sul pulsante Add e scegli la voce rotate2 per applicare la rotazione al video che hai selezionato in precedenza. Clicca su Show Preview per avere l’anteprima del video che stai cercando di raddrizzare e vedere in tempo reale le modifiche che esegui al file. Digita il numero di gradi in cui vuoi ruotare il video nel campo Rotation angle ed il gioco è fatto (è possibile mettere pure i valori negativi, come ad esempio -45).

Usa la barra di scorrimento del filmato per vedere l’anteprima della rotazione che hai effettuato e clicca su OK per salvare le modifiche. Ora sei finalmente riuscito a raddrizzare il video, per cui non ti resta che salvare il file nel computer. Premi nuovamente sul menù Video e scegli la voce Compression. Metti il segno di spunta vicino a Full processing mode e seleziona il codec che vuoi utilizzare per la compressione del video (ti consiglio di inserire XviD).

L’operazione di compressione non ha un tempo prestabilito, poiché la sua durata dipende dalla potenza del tuo computer e dalla dimensione del file che stai convertendo. Quando essa è conclusa, premi su File e scegli la voce Save as AVI per salvare il filmato in formato AVI. Questo è tutto, non mi resta che augurarti buona fortuna. Da ora in poi potrai pubblicare i tuoi video ovunque ti pare.

Come Gestire la Distribuzione del Testo in Word

Quando si digita un documento non bisogna prestare attenzione soltanto alla formattazione del testo impostando il tipo di carattere, la dimensione, l’allineamento, l’interlinea, la spaziatura, etc, ma bisogna curare anche l’aspetto estetico, per questo motivo, si può prendere in considerazione la finestra relativa all’impaginazione che si attiva cliccando sulla linguetta a destra del gruppo Paragrafo.

Nella finestra che si apre, nella scheda Distribuzione testo, in alto, ci sono 4 caselle relative ad altrettante voci che di seguito sono riportate:

– Controlla righe isolate, permette di impedire che una singola riga, la prima o l’ultima di un paragrafo venga a trovarsi da sola alla fine di una pagina. Perchè il documento abbia un aspetto professionale è preferibile che ciò non accada.

– Mantieni con il successivo, scegliendo questa voce si permette ai paragrafi selezionati di rimanere in una stessa pagina.

– Mantieni assieme le righe, questa opzione consente ad un paragrafo di poter rimanere integro e non dividersi in due tronconi per mezzo di un’interruzione di pagina posizionata male.

– Anteponi interruzione, come si evince, consente di anteporre un’interruzione di pagina al paragrafo selezionato.

Molto interessante.